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mercoledì 17 giugno 2015

E per "Repubblica.it" Krugman diventò Sì EURO


ZAKAZUKA DI REPUBBLICA.IT

Così in un pezzo di "Repubblica.it" del 17-06-2015, dove a all'economista Premio Nobel Paul Krugman si mette in bocca che... uscendo dall'Euro il rischio sarebbe che la Grecia possa farcela, generando così un effetto domino negli altri Paesi dell'Eurozona, che si leverebbero contro le politiche di austerità.

Krugman viene dipinto da "Repubblica.it" come un supporter dell'accordo a tutti i costi: "si riporti definitivamente all'ordine la Grecia", sembra esclamare, "piegatela con tagli e privatizzazioni, e si darà così, indirettamente, un avvertimento a chi intendesse seguirne l'esempio!"

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ANTI-ZAKAZUKA
In realtà Krugman non dà un'accezione negativa all'eventualità del Grexit. Anzi, offre un quadro realistico, niente affatto partigiano della permanenza forzata di Atene nella zona Euro, avvertendo la IFKAT [ex Trojka]: "se non scendete a patti, presto sarete screditati dalle conseguenze di un'inevitabile emulazione degli altri Paesi, che punterebbero i piedi come la Grecia!"

  L'articolo di Krugman potete leggerlo integralmente qui.

(in basso uno stralcio)

"Ma la questione ancora più importante è cosa succederà un anno o due dopo che la Grecia sarà uscita dall’euro, nel momento in cui il vero rischio per l’euro non sarà che la Grecia fallisca, ma che possa avere successo. Immaginate che una nuova dracma fortemente svalutata porti frotte di turisti britannici, gran bevitori di birra, sulle coste dello Ionio, e che la Grecia cominci a riprendersi. Questo darebbe grande incoraggiamento a tutti quelli che, in ogni paese, si oppongono all’austerità e alla svalutazione interna.

Pensateci. Fino l’altro ieri gli “Europei Molto Seri” indicavano la Spagna come un caso esemplare di successo, come la giustificazione di tutto il loro programma. Evidentemente i cittadini spagnoli non erano d’accordo. E così, se le forze anti-establishment potranno fare riferimento a una Grecia in via di ripresa, lo screditamento dell’establishment verrà accelerato.
Una possibile conclusione, immagino, è che la Germania provi a sabotare la Grecia dopo l’uscita. Ma spero che ciò venga considerato inaccettabile.
Perciò pensateci, cari IFKAT: siete proprio sicuri di voler andare avanti per la vostra strada?"