Il Manifesto di Zakazuka è work in progress.
Zakazuka va a pescare notizie a pagamento perché Zakazuka è una pratica di origine russa degli anni '90 il cui significato è "notizia a pagamento", e noi intendiamo stanarla.
Nel caso della comunicazione Zakazuka sotto il capitalismo il pagamento non è necessariamente contabilizzato all'impronta, anche se alla fine lo è sempre sotto forma di stipendio o quieto vivere: esso è innanzitutto favore in cambio di sottomissione e subalternità al padrone, all'editore, che lavorano incessantemente, giorno e notte, producendo notizie false e verosimili che spaventano il lettore e la lettrice.
Il risultato di questo lavorio costante è sotto gli occhi di tutte-i: Salvini dice "ruspa" ed una massa informe di sedicenti cittadine-i, molte-i dei quali insospettabili sinistrate-i ideologici, acclamano: "sì, sì, ruspa, ruspa!"
Il
nostro obiettivo è dunque quello di rendere più consapevoli chi legge, chi ascolta, chi guarda la tv, del fatto
che si vive ormai immersi in un mondo di comunicazione adulterata, votata al
rispetto delle gerarchie di potere costituite da questo sistema di
sfruttamento sociale globalizzato.
Educare l'audience ad un ascolto e ad una lettura critica è il nostro scopo.
Fornire gli strumenti minimi per scoprire la notizia adulterata, sofisticata, che se dipendesse dai NAS dovrebbe chiudere, la nostra missione!
Abbiamo il compito di
lottare e mettere in guardia contro questa forma raffinata di inganno, svelando i trucchi della
fabbrica della manipolazione mediatica.
E' chiaro il gioco? Non solo fact-checking, ma separare il verosimile artefatto dal falso oggettivo: buttarli entrambi nel cestino, ma separandoli alla fonte.
Ognuna-o di voi può alimentare questa esperienza collettiva procurando materiali Zakazuka, socializzando commenti, segnalando trasmissioni ed articoli di giornali Zakazuka.
Dobbiamo identificare, criticare e boicottare tutti gli strumenti
della comunicazione dominante - in primis i programmi radiotelevisivi
ed i blog Internet - che pongono sullo stesso piano, da una parte,
razzisti e fascisti, e dall'altra il resto del mondo.
Redattrici e redattori, così come anchor-man/anchor-woman non sono disinteressati nella scelta degli ospiti. Ciascuna-o deve essere lasciato da sola-o con le proprie trasmissioni e con le sue ignobili domande : "e voi cosa ne pensate, care telespettatrici e cari telespettatori, state con
Salvini o con Gino Strada? Via con il sondaggio".
E' antidemocratico il nostro comportamento? Siamo forse degli illiberali? No, è antifascismo! No, è lotta di classe!
Abbiamo infine il dovere di stanare il linguaggio maschilista, per ripristinare la
parità di Genere anche nella Lingua. Perché il linguaggio non è mai
neutro e noi non siamo neutrali rispetto al dominio linguistico del Genere maschile.
Redazaka
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